zaza' is a contemporary art gallery based in Milan and Naples, founded by Alessandro Bava and run with Fabrizio Ballabio. Bava and Ballabio are architects by training and have collaborated for over a decade across architecture, research, publishing and contemporary art, including through the collective åyr.

The gallery opened in Naples in April 2019 with a solo exhibition by Paul Levack in a domestic space in Posillipo, bringing to the city a generation of young artists active primarily between London, New York and Berlin. After a period of interruption during the pandemic, the gallery reopened in Milan in February 2022 in a former perfumery workshop near Stazione Centrale, inaugurating the new space with an exhibition by Max Pitegoff and Calla Henkel. Both openings were marked by a shared commitment to dry, rigorous conceptual photography as a founding gesture.

The gallery develops a program rooted in queer artistic practices at the intersection of formalist and conceptual approaches. Among the artists it works with: Alessandro Di Pietro, the first Milan-based artist shown at zaza', constructs narrative cycles between speculative fiction and individual mythology, weaving together sculpture, video and installation to explore the suspended zones between history, fiction and memory; Emanuele Marcuccio, also based in Milan, develops a sculptural practice that interrogates authorship and industrial reproduction; SAGG Napoli, based between Naples and Milan, maps the socio-political landscape of Southern Italy through body, performance and image; Giorgia Garzilli's oil paintings construct a biting taxonomy of Italian bourgeois culture through the lens of cinema and spectacle; Shaan Bevan works at the intersection of material poetics and bodily experience. The gallery also presented the first solo exhibition in Italy by Swiss artist Gina Fischli, whose work moves between sculpture, drawing and installation to probe desire, ornamentation and the limits of taste. The program engages selected historical positions alongside these emerging practices, among them Sylvano Bussotti, a Florentine composer, visual artist and theatre-maker who passed away in 2021, whose overlooked queer multidisciplinary practice the gallery has championed alongside his estate.

Operating along the Naples–Milan axis, between a domestic space by the sea and a light industrial space in a working district, zaza' connects two distinct local contexts with a broader international network, shaped by Bava and Ballabio's years living abroad and a long-standing conviction that art remains an inherently global language.

ITA

zaza' è una galleria d'arte contemporanea con sede a Milano e Napoli, fondata da Alessandro Bava e diretta insieme a Fabrizio Ballabio. Bava e Ballabio sono architetti di formazione e collaborano da oltre un decennio in ambiti che spaziano dall'architettura all'arte contemporanea, passando per la ricerca, l'editoria e la moda, anche attraverso il collettivo åyr.

La galleria ha aperto a Napoli nell'aprile del 2019 con una mostra personale di Paul Levack in uno spazio domestico a Posillipo, portando in città una generazione di artisti giovani attivi principalmente tra Londra, New York e Berlino. Dopo un periodo di interruzione durante la pandemia, la galleria ha riaperto a Milano nel febbraio del 2022 in un ex laboratorio di profumeria vicino alla Stazione Centrale, inaugurando il nuovo spazio con una mostra di Max Pitegoff e Calla Henkel. Entrambe le aperture sono state segnate da un comune interesse per la fotografia concettuale, asciutta e rigorosa, come gesto fondativo.

La galleria sviluppa un programma radicato in pratiche artistiche queer all'intersezione tra approcci formalisti e concettuali. Tra gli artisti con cui lavora: Alessandro Di Pietro, il primo artista milanese presentato da zaza', costruisce cicli narrativi tra speculative fiction e mitologia individuale, intrecciando scultura, video e installazione per indagare le zone sospese tra storia, finzione e memoria; Emanuele Marcuccio, anch'egli basato a Milano, sviluppa una pratica scultorea che interroga l'autorialità e la riproduzione industriale; SAGG Napoli, basata tra Milano e Napoli, mappa il paesaggio socio-politico del Sud Italia attraverso il corpo, la performance e l'immagine; Giorgia Garzilli costruisce nei suoi dipinti a olio una tassonomia tagliente della cultura borghese italiana attraverso la lente del cinema e dello spettacolo; Shaan Bevan lavora all'intersezione tra poetica materiale ed esperienza corporea. La galleria ha inoltre presentato la prima mostra personale in Italia dell'artista svizzera Gina Fischli, il cui lavoro si muove tra scultura, disegno e installazione per sondare il desiderio, l'ornamento e i limiti del gusto. Il programma affianca a queste pratiche alcune posizioni storiche selezionate, tra cui Sylvano Bussotti, compositore, artista visivo e uomo di teatro fiorentino scomparso nel 2021, la cui pratica queer multidisciplinare, a lungo trascurata, la galleria ha sostenuto insieme al suo estate.

Lungo l'asse Napoli–Milano, tra uno spazio domestico sul mare e un ex laboratorio in un quartiere produttivo, zaza' connette due contesti locali distinti con una rete internazionale più ampia, plasmata dagli anni vissuti all'estero da Bava e Ballabio e dalla convinzione che l'arte rimanga un linguaggio intrinsecamente globale.